Ricordo ancora
i tuoi teneri sguardi
e i tuoi tristi sorrisi:
a volte parevi un cucciolo
alla ricerca di carezze.

Non avrei mai creduto
che tu ragazzina
possedevi segreti più grandi di te.

Ricordo ancora
il giorno che t'incontrai:
fu amicizia dal primo sguardo
mai incomprensione
mai litigi.
Il tuo mondo era già un altro
ma io grande egoista ignoravo.

Un giorno poi ti sei presentata
con il sudore nella fronte
e la faccia stravolta
mi hai chiesto dei soldi
li hai presi volando via
come foglia al vento.

Già un anno è passato
e finalmente ti ho ritrovata.
ma sei qui nel giornale
due colonne quattro righe
una vita buttata.

Ricordo ancora la tua voce stonata:
cantavi così ad alto volume
da poterti udire al quarto piano.

Ricordo ancora i tuoi approcci
con il figlio del lattaio
i dispetti alla portinaia...
ma un anno è trascorso è tutto è cambiato.

La camicia stracciata
quel sangue per terra
e la gente che guarda...
quell'oggetto nella foto
vicino a te
pare una sfida.

No, non piango più ragazza mia
non piango più
ma mi ricordo ancora di te.

Milano, 28 luglio 1980



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