La frescura della notte
accarezza il corpo
spossato
portando piacevoli brividi
e sensazioni.

Le palpebre appesantite
si baciano
e sussultano
all'ultima, inutile 
reazione della mente
sconfitta dal corpo.

Una calma profonda
pervade l'uomo,
prigioniero ora
solo dei suoi sogni.


Milano 22 giugno 1980



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