Polvere di stelle
che trasuda
come palpito inconsueto
da una pelle
confine con il Nulla.
Esistere respirare
accorgersi d'essere
chi era e chi sarÓ
per un periodo indeterminato
in ambedue le direzioni temporali.

Terra limbo
cuscinetto dimensionale
tra insapute collocazioni eteree
il tocco divino
in netto contrasto
con le nostre interpretazioni.

Riciclaggio d'anime
nell'eterno vuoto
riempito solo dalla mia fantasia
e dal Nulla
entitÓ incontrastata
nella mente umana.

Il calco d'Adamo
Ŕ in me
e riesco ad annullare
tutte le mie aspirazioni
autolesionistiche.

Milano, 28 ottobre 1980




Pubblicato su Il Galeone N.3, 1981 e Lombardia Notte N.11, 1981

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