E' stato in un giorno di pioggia
che ti ho incontrato.
Negli occhi tuoi
scorsi profondi abissi.
Tentato dall'avventura
mi ci sono perso.
Ora anelo alla luce
conscio della mia incapacitÓ
di farti comprendere
il mio bisogno di te.
Ma la luce non appare mai
ad un cieco
se non nella sua fantasia.
Ora Ŕ un giorno di sole
e mi sento diverso.
So che questo sarÓ
il mio ultimo viaggio e ho paura.
Una paura folle
che vorrei nascondere a me stesso.

Mi tuffo
sperando che questa volta
gli abissi mi avvolgano
nel calore delle loro tenebre...
per sempre.

Milano, 26 aprile 1978.


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