Vagando nei prati vidi un fiore
e subito m'accorsi
che potrebbe essere stato amore.

La rugiada
sui suoi petali d'oro
era un invito a bere.
Lo fissai e m'avvidi
che il verde gambo si curvava
quasi pregandomi di coglierlo.

Mi sedetti sull'erba
svuotato
quando compresi
che il fiore sarebbe appassito
nelle mie mani.
Posi le mie labbra
sui teneri petali
ed un colpo al cuore
mi fece capire ch'era già amore.

L'istinto egoista
mi spinse la mano
fino a toccarne lo stelo
tremante.
L'innocenza di quei verdi riflessi
m'inebriò.
M'alzai senza il fiore
e piovve salato sulle mie guance
mentre mi allontanai.

Milano, 28 aprile 1978


Classificatasi terza alla Prima Biennale di Boniprati (TN) 1978
Pubblicata sull'antologia "Tra Due Sponde", 1982

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