Nato a Milano, cresciuto in un ambiente artistico e stimolante, cominciò a scrivere molto giovane. Si trasferì negli USA a sedici anni e completò i suoi studi in quella nazione. Plurilaureato, fondò il Centro di Scambi Culturali del Queens College nel 1975.
Ritornato in Italia nel 1978, egli si fece notare subito per un terzo premio per la poesia alla “Biennale di Boniprati”. Ulteriori premi e segnalazioni di merito vennero vinti nei seguenti anni, sia per la poesia che per la narrativa. Tra questi da notare il primo premio per la saggistica al "De Finibus Terrae", il secondo premio "Voci Nostre" per la poesia, il primo premio "Coppa del Mare" per la narrativa al Premio Città di Modica, il secondo premio per la poesia “Noi e gli Altri” ed il primo premio per il giornalismo "Emigrazione".
Sue opere sono apparse in numerose riviste ed antologie in Italia, Francia, Grecia, Svizzera e Stati Uniti.

Dossena è collaboratore della rivista Bridge Apulia USA (Lecce) e Direttore Editoriale della rivista L’Idea (Brooklyn, NY) ed e` stato Consigliere (1998-2004) e Segretario (1998-2000) del COMITES (Comitato Italiani all’Estero) di NY e CT.

Membro della New York Academy of Science, dell'Accademia Tiberina, dell'Accademia dei Bronzi, dell'Accademia Marconi, dell'Haute Academie Francaise e dell'Academie des Marches (Francia), del Grupo Literario de O'Jornal de Felgueiras (Portogallo), nonche` Cavaliere dell'Accademia Città di Modica.

Di lui hanno detto: “ Poesia vibrante di sentimenti ed ideali umani che bene armonizza l’alto concepire con la melodia del verso” (Gino Parente ne “L’Epopea Garibaldina”, Campobasso 1982) e “La poesia del Dossena respira aria pura di cieli azzurri ed infiniti e, pur intessuta di alto contenuto sociale, coglie le lacrime degli uomini e le bellezze del cosmo in un connubio ricco d’armonie” (Dizionario Critico “I Premiati”, Campobasso 1983). Gianni Ruta nella “Antologia tra Due Sponde” asserisce: “Il suo modello di poesia si fonda sulla vivacità dei sentimenti giovanili bene inquadrati, esteticamente ammirevoli e strutturalmente solidi anche se audaci e tempestosi” (Messina 1982).


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Aggiornato il 29 dicembre 2004